Michele Moor per La Regione

Domande legittime, risposte necessarie

PUBBLICATO IN DATA 10 Ottobre 2019 SU La Regione

Ammetto che diffìcilmente presto attenzione ai manifesti, tantomeno se sono elettorali, però quello che ho visto nei giorni scorsi mi ha fatto pensare. Realizzare che un pedofilo viene condannato a 9 mesi di carcere e che invece un automobilista indisciplinato viene condannato a 12 mesi di carcere, mi porta a riflettere sul parametro della pena tra i due delitti e altresì osservare che tutto ciò possa creare un certo disgusto al comune cittadino. Mi rendo conto che il signor Michele Moor avrà deciso di affrontare l’argomento per catturare l’attenzione. ma lo ha certamente fatto con cognizione di causa. Quindi la domanda che rivolgo è la seguente: è possibile che il codice dii procedura penale sia costruito su di un sistema che preveda pene così leggere per chi ha rovinato la vita di un bambino, spesso in modo irreversibile e definitivo? Al bar, quando la gente commenta i fatti legati agli abusi sessuali su minori, ho sentito più di una volta frasi che sono convinta essere esternazioni di rabbia, rabbia dettata dalla incredulità e dallo sbigottimento.

Presumo con una certa dose di speranza che la magistratura accusatrice e giudicante si renda conto della gravità di questi abusi e che al contempo rimane chiaro ed inconfutabile che non è proseguendo sul percorso attuale che potremmo migliorare le cose. La lettura di certe notizie può solo far inorridire e non posso passare ad altro senza rendermi conto che tutta quella rabbia che ho già citato sia nella sua inconfutabilità. giustificata. Comprendo tutta l’ indignazione che si percepisce e rispetto ed interpreto l’incapacità delle persone a comprendere come sia possibile condannare a una pena detentiva più lunga chi viola il codice stradale rispetto a chi ha abusato di uno o più bambini.

Non sono qui, con tutta sincerità, ad affidare a qualcuno la responsabilità di certe lacune nel nostro sistema e so di sicuro che l’operato dei magistrati e dei giudici è ossequioso delle leggi che sono state votate dai politici, ma simultaneamente spero che questo aspetto venga adeguato alla reale necessità nel più breve tempo possibile.

Ho approfondito questa tematica e riconosco che il signor Michele Moor ha sollevato un problema reale e concreto e sono convinta che, a difesa dei bambini vittime di questi efferati abusi, debbano essere velocemente modificate le leggi e le pene. Ritengo sia il dovere di una società civile che si appresta a festeggiare il trentesimo anniversario della Convenzione Onu per i Diritti del Fanciullo.

Emma Gabriele, Lugano-Paradiso

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