“Mascherina a scuola non proporzionale, insensata e ingiustificata, causa problemi”: ecco la petizione per togliere l’obbligo – Ticinolibero

PUBBLICATO IN DATA 04 DICEMBRE 2020 SU TICINOLIBERO

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Abolire la mascherina alle scuole medie. È arrivata ieri sul tavolo del Consiglio di Stato una petizione che chiede di dire basta a una delle misure la cui introduzione aveva fatto più discutere, secondo molti arrivata addirittura in modo tardivo. A lanciarla Michele Moor, che si candidò per il PPD al Nazionale per poi sparire dalla scena politica: qui si fa portavoce di quello che definisce un numeroso gruppo di genitori.

Chi firma ritiene che la misura in fondo non abbia chissà che efficacia, per una serie di motivi, e che anzi danneggi i ragazzi. “Il numero di contagi alle scuole medie è irrisorio”, scrive, facendo notare come “i ragazzi di questa fascia d’età non appartengono a una categoria a rischio e da mesi, (purtroppo) non sono più in contatto con le categorie a rischio, in particolare con i nonni”, che “i ragazzi ammalati devono restare a casa e, pertanto, in classe sono presenti solo gli asintomatici che, a qualsiasi età, non presentano un alto rischio di infezione”, che “dopo scuola giocano comunque insieme senza mascherina”, che “la trasmissione del virus da parte di un adolescente, anche se non può essere totalmente esclusa, è rarissima” e che “ le normali regole d’igiene, come lavarsi le mani con sapone, starnutire o tossire nel gomito e la corretta e frequente areazione delle classi, sono sufficienti ad assicurare una buona sicurezza sanitaria delle scuole”.

 Dunque, la mascherina alle medie è ritenuta “una misura non solo non proporzionale, ma  insensata e ingiustificata”, che “causa problemi non solo agli allievi, ma anche agli insegnanti e ai genitori”.

“Voi non potete garantire che questa misura non abbia conseguenze negative sulla salute dei nostri figli e  non potete e, immagino, non volete, essere responsabili delle eventuali conseguenze negative sulla salute (fisica e psichica) dei nostri figli”, prosegue Moor. Le sue paure, infatti, sono che indossare una mascherina “per un tempo prolungato, dalle sette alle dieci ore giornaliere, provoca un aumento di anidride carbonica nel sangue a causa dell’accumulo sotto la mascherina, che si riscontra già dopo qualche respiro”.

Per definire tutto ciò indica il termine ipercapnia, ovvero “una condizione caratterizzata dall’accumulo eccessivo di anidride carbonica nel sangue. La causa è da ricercare in anomalie a carico del funzionamento polmonare o cardiaco”. Infatti, tra le conseguenze enumerate dal popolare democratico ci sono il “limitare le funzioni cerebrali, provocando mal di testa (riscontrato molto frequentemente nei nostri figli), malori, vertigini, difficoltà di concentrazione, fatica accentuata e confusione mentale”, “danni a livello epidermico, come arrossamenti e eczemi”, “aumento della frequenza cardiaca palpitazioni”, “alterazione della funzionalità polmonare”, fino a “procurare, ad uno stadio avanzato, panico, convulsioni, abbassamento della pressione arteriosa e perdita di coscienza”.

Senza scordare i problemi psicologici e social che ritiene possano insorgere. Quelli psicologici “possono essere importanti, anche irreversibili, quali, ad esempio, l’inibizione dello sviluppo cerebrale”, quelli sociali “possono provocare considerevoli disturbi comportamentali, quali, ad esempio, aggressività, in particolare a causa della carente comunicazione emotiva attraverso l’espressione del viso”. Visto tutto ciò, Moor chiede che “la risoluzione governativa n. 5695 del 9 novembre 2020 del Consiglio di Stato sia annullata il più presto possibile e che l’obbligo di indossare la mascherina nelle scuole medie non sia comunque prolungato oltre le vacanze natalizie”.

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