Michele Moor per il Corriere del Ticino

L’importanza dei partiti democratici cristiani

Pubblicato in data 13 GIUGNO 2018 sul Corriere del Ticino

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Nel mondo occidentale si sta creando un vuoto di valori sempre più ampio, che lascia sempre più persone senza un punto di riferimento spirituale e sempre più spazio a religioni e ideologie, originariamente provenienti da altre regioni, che potrebbero modificare in modo radicale e definitivo la stessa Europa. Raccomando a questo proposito di leggere il primo piano dedicato dal Corriere del Ticino il 5 giugno scorso ad un “piano degli islamisti per conquistare l’Europa”.

Purtroppo i cittadini del mondo occidentale si illudono che sia possibile mantenere il benessere raggiunto da una società influenzata per secoli in modo determinante dal cristianesimo, pur abbandonando o addirittura rinnegando lo stesso cristianesimo. Così facendo creano invece un vuoto di valori che altri andranno a riempire, perchè l’essere umano, soprattutto quando si trova in difficoltà, ha bisogno di valori. Questa situazione dovrebbe favorire quei partiti che hanno un referente cristiano. Invece non passa giorno senza che i media non riportino una notizia negativa su un partito democratico cristiano del mondo occidentale, spesso inerente un risultato ottenuto in un’elezione.

La causa di questa continua diminuzione di consensi è probabilmente da ricercare proprio nel tentativo di voler piacere di più agli elettori allontanandosi dal referente cristiano. Infatti, cosi facendo, i partiti democratici cristiani hanno perso la loro identità, la loro ragione di esistere e di differenziarsi dagli altri partiti: hanno deluso i cristiani che desideravano un loro partito, che fondasse la sua linea politica sulla dottrina sociale della chiesa, perdendoli in parte come elettori, e non hanno conquistato nuovi elettori, perché non offrono nulla che non offrano anche altri partiti di centro, in particolare quelli liberali.In Svizzera, in particolare nella Svizzera tedesca, gli elettori conservatori di ispirazione cristiana hanno cambiato partito, passando all’UDC, che ben ha saputo sfruttare la crescente rinuncia del PDC al referente cristiano.

Questo fenomeno potrebbe ora avvenire anche in Ticino, dove UDC e Area Liberale si sono unite, definendosi “liberalconservatori”, riprendendo di fatto un’idea originariamente del PPD, quando aveva ancora un’identità.Se non vogliono sparire dal panorama politico occidentale, i partiti democratici cristiani dovrebbero avere il coraggio di concentrarsi nuovamente sulla dottrina socialedella chiesa, basando su di essa il loro programma d’azione, per costruire una società nuovamente fondata su quei valori cristiani che sono stati alla base della nascita e della crescita dell’Occidente e del suo benessere, non solo economico.

Michele Moor, Imprenditore | Lugano

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